TIME IN JAZZ. “Arkitekturae”
Festival Internazionale TIME IN JAZZ. XXI edizione “Arkitekturae”

Berchidda (prov. Olbia-Tempio) e Comuni limitrofi
10>16 agosto 2008, con la direzione artistica di Paolo Fresu.


Ogni edizione ruota intorno a un tema differente, un leitmotiv che attraversa e caratterizza programmaticamente il cartellone. Nel corso degli anni, Time in Jazz ha così viaggiato attraverso il nuovo tempo del jazz e le prove d’autore, ha forzato i confini per spingersi nei territori delle sonorità etniche e di quelle digitali, ha sperimentato relazioni e consonanze fra musica e parola, musica e poesia, musica e immagine, musica e gioco, musica ed enogastronomia. La ventunesima edizione promette una nuova tappa di questo viaggio fra le galassie espressive: e il titolo “Arkitekturae” suggerisce quali saranno stavolta gli spunti tematici del festival.
Musica e architettura, l’arte del tempo e quella dello spazio, arti distinte ma affini, a partire dalla loro essenza numerica, matematica, e che non a caso condividono concetti come ritmo, armonia, grandezza, proporzione, intensità, struttura, composizione, oltre alle interconnessioni - spesso strettissime - nello sviluppo dei rispettivi percorsi storici. “Musica e architettura” era anche il titolo di un laboratorio di architettura che si è tenuto quattro estati fa a Berchidda (per iniziativa del Comune, del Dipartimento di Architettura della Facoltà di Ingegneria dell’Università di Cagliari, del Formez e della Camera di Commercio di Sassari). Il tema era l’organizzazione dello spazio urbano, delle modalità con le quali si confrontano e interagiscono il festival e la sua musica con il paese, la sua vita, le sue strade, le piazze e i suoi paesaggi aperti. Ed è anche su questi elementi che Time in Jazz svilupperà la sua edizione numero ventuno, mettendo in relazione le architetture dei luoghi con quelle sonore, ritmiche, armoniche, contrappuntistiche dei suoi tanti appuntamenti musicali.

IN/ARCH Sardegna, dato il tema che caratterizza questa edizione, cura all'interno del festival due iniziative:

Il racconto dello spazio, curata da Salvatore Peluso e Giuseppe Vallifuoco in collaborazione con IN/ARCH Servizi, presenta una selezione dei video prodotti nell’ambito dei master su "Il video e la comunicazione dell'architettura”, organizzati annualmente da IN/ARCH nella sede di Roma. Sono master che si propongono di utilizzare le competenze tipiche del cinema nel campo della narrazione, della regia, del montaggio e della fotografia, affiancate da una riflessione critica sulle specificità linguistiche del video di architettura. Nuovi modi per imparare a raccontare lo spazio, e per formare architetti capaci di utilizzare il video come strumento di elaborazione, verifica e comunicazione del progetto di architettura nella sua dimensione spazio-temporale.

Un suono per la costruzione, una produzione di Marco Brizzi (ideatore e organizzatore di BEYOND MEDIA, festival internazionale di architettura in video) sponsorizzata dalla sezione Sardegna dell’ IN/ARCH, per indagare il rapporto tra l’oggetto costruito e la colonna sonora che ne accompagna l’esplorazione. Che cosa lega l’architettura raccontata nelle immagini (e il linguaggio cinematografico utilizzato, naturalmente…, la regia complessiva…) con la musica utilizzata per il sonoro? Quali sono i casi in cui questo rapporto è particolarmente significativo e efficace?
La selezione comprende opere di: squint/opera, Edgar Pera, Simone Muscolino, Francesco Monaco, Filippo Macelloni, Caipirinha Productions, Artefactory, Next Architects, archi-tectonics, Fabio Turcheschi.

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